Veneto Classic 2025, Sakarias Koller Løland: “In pochi pensavano avrei potuto vincere oggi”

Successo a sorpresa per Sakarias Koller Løland alla Veneto Classic 2025. Il corridore norvegese si è imposto nello sprint a tre con cui si è decisa la classica veneta, che di fatto chiude il calendario italiano di ciclismo. Dopo aver colto l’attimo giusto per inserirsi nella fuga di giornata che si è poi disputata il successo, l’atleta della Uno-X Mobility ha corso con intelligenza nella fase decisiva della gara, riuscendo a rientrare dopo gli sforzi sulle salite della Tosa e di Diesel Farm, per poi rientrare nel tratto di sterrato e stringere i denti sullo strappo di Contrà Soarda, fino a giocarsi la vittoria nello sprint finale. I suoi sforzi sono stati premiati nel migliore dei modi, con il primo sigillo nella carriera da professionista.

“Il piano era semplicemente riuscire ad avere un corridore o due nella fuga – ha dichiarato il classe 2004 ai nostri microfoni appena dopo l’arrivo – I più attenti dovevano essere Fredrik (Dversnes) o Adne (Holter), o nel caso anche io. Siamo stati in grado di entrare nel tentativo grosso, che si è mosso dopo un po’ di chilometri. Ero un po’ preoccupato che il gruppo potesse essere un po’ troppo grosso, ma dopo un po’ siamo riusciti ad avere un buon margine. A quel punto ho cercato di risparmiare un po’ di energie fino al finale, quando ho dato tutto”.

Riguardo la gestione degli ultimi chilometri della corsa, Sakarias Koller Løland ha spiegato: “Nel finale non ho guardato un corridore in particolare, sapevo che l’importante sarebbe stato avere la gamba giusta. Ho cercato di concentrarmi su me stesso, di andare il più forte possibile. Sapevo che avrei potuto attaccare in discesa, o eventualmente recuperare terreno, perché era tecnica, con anche il tratto di gravel. Ho continuato a crederci fino in cima e sono riuscito a rientrare sugli altri all’inizio del tratto sterrato. A quel punto ho iniziato a credere di poter lottare per qualcosa di importante. Sapevo che l’ultimo strappo sarebbe stato uno sforzo di circa un minuto ed è qualcosa che mi riesce bene, quindi ero fiducioso. E a quel punto era tutto su come sarebbe andato lo sprint”.

“Avevamo parlato dello sprint nel meeting di stamattina – ha rivelato poi il vincitore della Veneto Classic – e ho guardato questa corsa in tv negli anni passati, quindi sapevo che se non fossi stato primo o secondo nell’ultima curva non avrei avuto chance di vincere. Il rettilineo finale era un po’ più lungo di quanto mi aspettassi, quando ho visto 300 metri ho pensato che forse avevo mandato tutto all’aria, ma sono riuscito a resistere”.

Infine, Sakarias Koller Løland ha ammesso di essere consapevole di aver vinto da ‘underdog’: “Credo che in pochi pensavano avrei potuto vincere oggi. Non ho avuto una gran seconda parte di stagione, è da un po’ di mesi che non mi sento al massimo. Magari un giorno mi sento bene, un giorno no. Anche oggi non mi sentivo benissimo. Ma quando sei in fuga si può anche cercare di correre in modo più costante, e questo aiuta se non ti senti nella miglior forma. Ci ho creduto quando siamo entrati in fuga, sapevo sarebbe stato difficile ma ci ho creduto fino alla fine”.

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